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ostra vetere
Ostra Vetere, anticamente denominata Montenovo dal medioevo al 1882, è una cittadina a circa 21 Km da Senigallia, nell’entroterra collinare marchigiano, a 252 metri sul livello del mare.

Il suo panorama particolare si affaccia nel verde della campagna che la circonda, con le caratteristiche e predominanti guglie del campanile al di sopra dell’imponente cupola della Chiesa principale, l’Abbazia di Santa Maria di Piazza e che sono il simbolo di distinzione dal resto dei piccoli centri della Regione Marche.

E’ un paese di origine medievale con un centro storico caratterizzato da porte d’ingresso aperte sulle cinta murarie, una dal borgo: Porta S. Croce, l’altra verso la lunga scalinata che porta alla Chiesa principale: Porta Pesa e quella che dalla circonvallazione porta al Palazzo Comunale: Porta Nuova.

Una località legata a leggende come quella della località Muracce, situata nella campagna di Pongelli (frazione di Ostra Vetere), dove si dice sia nascosto un tesoro da millenni.

Un paese con tradizioni agricole, culturali e storiche di rilievo; un centro con moderni insediamenti produttivi che da sempre si distingue per l’imprenditorialità e per l’operosità dei suoi abitanti in tutti i settori: dall’artigianato al commercio, dall’agricoltura all’industria e ai servizi.

Ha al suo attivo l’Associazione Pro-Loco che dalla lontana fondazione sta facendo da perno ad ogni iniziativa di richiamo turistico-culturale; Ostra Vetere è anche sede di tante altre Associazioni che avremo modo di conoscere più avanti e che sono impegnate per la promozione sociale di OSTRA VETERE.


Cenni storici

Sin dall'età preistorica la valle del Misa costituì un canale di comunicazione che collegava l'area costiera adriatica con quella tirrenica attraverso le gole appenniniche.

Le prime testimonianze archeologiche risalgono al Paleolitico ma la valle viene ad assumere una importante rilevanza strategico-economica nella prima metà del IV secolo con l'arrivo delle popolazioni celtiche che scacciarono gli Umbri da questi territori.

Secondo un'antica tradizione questi stessi Galli della tribù dei Senoni, dei quali permangono testimonianze nella necropoli di Monte Fortino, frazione di Arcevia, e nell'insediamento di Civitalba, località del territorio di Arcevia, imposero il nome alla città di Senigallia e di questo centro, che sorgeva su un'area lagunare, fecero il capoluogo del territorio GalIico-Senonico, il quale si estendeva da Rimini fino al fiume Esino.

Tale fiume separa ancora le aree dialettali settentrionali, influenzate dall'antico linguaggio celtico, dalle meridionali di matrice Osco-Umbra.

All'indomani della battaglia di Sentino (Sassoferrato) del 295 a.c., nella quale i Romani sconfiggono una coalizione di Celti e popolazioni italiche, inizia la colonizzazione romana del territorio.

Con l'arrivo dei Romani viene colonizzato il territorio del centro demico di Ostra, nome che forse deriva da una radice indo-europea che ha prodotto il latino Australis "posto a sud" e il germanico Austra "meridionale", proprio per la sua localizzazione nell'estremo settore meridionale dell'area italiana conquistata dai Celti.

L'antico centro, già ubicato nell'attuale territorio di Ostra Vetere in una località definita Muracce per la presenza di ruderi in superficie, venne costituito in Municipium e inserito nella tribù Pollia.

Con la conquista romana si provvide anche a collegare Ostra ai centri urbani di Sentinum e Sena Gallica per mezzo di un diverticolo della via Flaminia tracciato lungo la valle del Misa; il territorio ostrense fu inoltre ripartito ed organizzato con la creazione di una centuriazione.

Le poche iscrizioni pervenuteci attestano la presenza di magistrati (duovir, sexvir), di corporazioni artigiane (collegium Fabrum e Centonariorum) e del culto religioso pagano (Dea Bona) e cristiano, testimoniato dall'esistenza di un vescovo di Ostra ancora nell'anno 502.

Gli scavi eseguiti negli anni 1903-1904 hanno messo in luce alcuni edifici pubblici situati nei pressi del foro dell'antica città: i presumibili resti di un tempio che s'innalza ancora oggi circa 2 metri dalla superficie del terreno, il teatro avente un diametro di metri 45 circa, le terme ubicate in prossimità del fiume, di pianta sostanzialmente quadrata e con una fronte lunga metri 59, costituita da 12 ambienti con pavimenti in mosaico.


Monumenti

Palazzo PeruzziChiesa di S.Maria di Piazza
Porta Santa CroceConvento delle Clarisse
Piazza della Libertà e Chiostro di S. FrancescoCollezione d'arte di S. Maria di Piazza
Chiesa di S. SeveroChiesa di S. Lucia
Porta Pesa Chiesa di S. Sebastiano
Porta NuovaPalazzo Bellini
Palazzo ComunaleSantuario di S. Pasquale Baylon
Palazzo De PocciantibusChiesetta del Crocefisso


LA STATUA ROMANA DI "TRAIANO". Nel 1841, presso il teatro, un agricoltore del luogo scoprì la statua, in marmo pario, di un generale o funzionario di età traianea, da alcuni identificato con lo stesso imperatore

Musei

IL MUSEO CIVICO-PARROCCHIALE - "Maria Crocefissa Satellico" di Ostra Vetere

Le Muracce - Area Archeologica di Ostra Vetere. La città romana di Ostra Antica, citata da diversi autori tra i quali Plinio, sorgeva sulla sponda sinistra del fiume Misa all’incrocio della strada che univa Sena Gallica e Sentinum con la Salaria Gallica.

La Casa di terra e di paglia di Ostra Vetere. Interessante esempio di una tipologia costruttiva “povera”, tipica delle campagne marchigiane. Costruita agli inizi del novecento ed abitata sino alla metà del secolo, è stata successivamente acquistata e ristrutturata dal Comune.


 
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