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Monumento Nazionale di Castelfidardo

Nel 1910, in occasione del cinquantenario della battaglia tra esercito pontificio e del Regno di Sardegna, si decise di erigere a Castelfidardo un monumento nazionale per immortalare l'evento. L'opera, commissionata allo scultore Vito Pardo, ricorda i caduti di entrambi gli schieramenti. L'inaugurazione avvenne il 18 settembre 1912 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III; oratore ufficiale fu Arturo Vecchini. Il monumento, sulla cima di una collina, è immerso in un parco di alberi sempreverdi ed è circondato da una cancellata artistica.Nei pressi della Selva di Castelfidardo, uno dei luoghi della battaglia, si può visitare l'ossario, ove riposano i soldati caduti di entrambi gli schieramenti. Fu costruito a partire dal 1861, per raccogliere degnamente le spoglie precedentemente sepolte nella nuda terra e disperse in tutto il teatro degli scontri. I soldati del re e quelli del papa sono in avelli separati, in base alla posizione occupata durante il combattimento: verso il mare i pontifici e verso la collina di Montorso i piemontesi.Nei dintorni dell'ossario sono presenti targhe di pietra che ricordano, nei luoghi in cui sono avvenuti, i più salienti episodi del combattimento; ciò rende possibile ricostruire sul campo le varie fasi della battaglia e gli spostamenti delle truppe pontificie e piemontesi e di identificare le case coloniche nei pressi delle quali si combatté.A Castelfidardo è presente anche un Museo del Risorgimento, che raccoglie interessanti cimeli e documenti relativi alla battaglia.
Contatti utili

Comune di Castelfidardo
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